In grande sintesi la riforma giustizia propone

1) sorteggio per i membri togati del CSM fra i 9600 magistrati ma non si domanda se i membri estratti a sorte abbiano le capacità dirigenziali per il ruolo di alto profilo richiesto.

2) il sorteggio per i laici è invece finto ed i membri sono scelti dal governo (la maggioranza), non dal parlamento. Quindi questi membri laici sono esponenti della politica di governo e non del parlamento;

3) l’alta corte è inutile poiché il CSM fa già un ottimo lavoro disciplinare (estratto disciplinare 2023-2026)  se il 50% dei magistrati segnalati sono condannati. La più grande assurdità è che un magistrato può fare ricorso solo alla stessa alta corte che lo ha già condannato. Un grave vulnus democratico.

 

La  riforma infiltra elementi politici del governo nella magistratura, intimorisce l'attivita indipendente della stessa magistratura